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Sconti Irpef

Sconto del 20% dell'acconto Irpef anche per i lavoratori dipendenti che compilano il 730 per la denuncia di redditi diversi da stipendi e pensioni, mentre a chi ha già versato gli anticipi fiscali senza il bonus spetterà un credito d'imposta. Per i rimborsi ai comuni dei tagli legati all'Ici degli immobili ex rurali, il decreto assicura l'anticipo dell'80% e fissa al 31 marzo prossimo la presentazione di una nuova certificazione da parte dei sindaci per ottenere il saldo.


Queste le misure che trovano conferma (si veda «Il Sole 24 Ore» di sabato) con lo schema del decreto legge sugli acconti inviato al Quirinale, che attende la pubblicazione in Gazzetta. Oltre alle conferme, il provvedimento offre un primo dato ufficiale sul gettito dello scudo fiscale, destinato a coprire tutti gli effetti di cassa del decreto "taglia acconti".
Secondo la relazione tecnica, il governo si attende infatti dallo scudo un'emersione di circa 80 miliardi, pari a poco più di un quarto di quei «300 miliardi di attività detenute all'estero dagli italiani». Come si legge nella relazione si tratta di un'ipotesi in linea «con gli importi delle attività regolarizzate o ripatriate» per effetto dei provvedimenti del 2001 e del 2002, «relativi alle precedenti analoghe misure (79 miliardi di euro di attività, con un gettito da imposta sostitutiva del 2,5%, pari a circa 2 miliardi di euro)».

Sulla base di queste considerazioni, emerge che i 3,71 miliardi di bonus fiscali saranno coperti con i 4 miliardi prodotti dall'imposta straordinaria del 5% applicata al rimpatrio e alla regolarizzazione di circa 80 miliardi di capitali detenuti all'estero. Di questi 4 miliardi, 3,8 copriranno il 2009 e i restanti 200 milioni scivoleranno al 2010 per accompagnare i ritardari degli acconti in scadenza il 30 novembre prossimo. Si tratta, va ricordato, di coperture degli effetti di cassa, perché a maggio i contribuenti saranno chiamati a restituire, nei limiti del saldo, quello che non hanno pagato nell'acconto (si veda anche l'articolo a fianco).

Tra i beneficiari del provvedimento - introdotto per dare maggiore liquidità a chi paga l'acconto Irpef ma anche per rendere utilizzabili da parte del governo nel 2010 le entrate da scudo fiscale - gli effetti più rilevanti sono quelli attesi da ditte individuali, società di persone e professionisti, cioè i contribuenti più colpiti dalla crisi; come accennato, però, il taglio agli acconti interessa anche i lavoratori dipendenti con redditi extra rispetto alle buste paga (per esempio, gli affitti); a questi contribuenti il beneficio della riduzione dal 99% al 79% dell'acconto Irpef sarà riconosciuto con lo stipendio o la pensione di dicembre. L'operazione sarà a costo zero anche per il sostituto d'imposta, che recupererà le somme restituite ai dipendenti riducendo i versamenti all'erario delle trattenute di competenza.

Sul fronte dei conti comunali, si precisa il meccanismo dei rimborsi per i tagli operati ai trasferimenti degli enti locali in vista di un extragettito Ici che non si è mai tradotto in realtà. Il problema nasce dal decreto Visco-Bersani del 2006, che aveva ridotto le esenzioni Ici per gli immobili rurali e aveva previsto per i comuni entrate nuove per 820 milioni all'anno. In realtà la novità ha portato ai sindaci circa 70 milioni, creando un buco che l'Economia ha rimborsato finora con il ritardo di un anno. Visti i rapporti difficili con i sindaci a causa del patto di stabilità, il decreto accelera il meccanismo e offre ai comuni un "acconto" pari all'80% del buco 2009. Per quantificarlo, il Viminale userà le certificazioni dell'anno scorso, mentre i nuovi dati necessari al saldo dovranno essere inviati dai comuni entro marzo, quindi con tempi più stretti rispetto agli anni scorsi. La relazione tecnica conferma che l'acconto vale 600 milioni e precisa che il meccanismo non produce nuovi costi per i conti statali perché i 745 milioni necessari al rimborso integrale sono già stati stanziati con l'assestamento del bilancio 2009. Il problema, semmai, passa alla Finanziaria, che dovrà trovare una cifra analoga anche per il 2010.