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Il Fisco allarga le maglie per il censim. del terzo settore

Le Onlus sono esentate dall'obbligo di comunicazione all'Agenzia delle Entrate, previsto dall'articolo 30 del Dl 185 del 2008. E' questa, insieme alla proroga del termine dal 30 ottobre al 15 dicembre - la principale novità del l'accordo raggiunto oggi tra le Entrate e i rappresentanti del mondo associativo, in seguito al confronto che si era aperto dopo l'approvazione, a fine settembre, del modello per la comunicazione dei dati fiscali rilevanti da parte degli enti alla stessa Agenzia. Inoltre, afferma una nota delle Entrate, «alcune tipologie di enti già iscritti in particolari registri o conosciuti dalla Pubblica amministrazione» potranno presentare un modello ridotto di questionario, con 5-6 domande anziché 38 come quello pubblicato nelle scorse settimane. Agli enti già esclusi inizialmente, dunque, si aggiungeranno altre categorie di soggetti enti che, essendo iscritti ad albi e registri tenuti dalla pubblica amministrazione o da questa conosciuti, potranno compilare la versione light del modello Eas. Tra questi quasi certamente i sindacati e i partiti politici, ma i dettagli saranno chiariti in una circolare ("documento di prassi") che l'Agenzia si è impegnata a pubblicare nei prossimi giorni.

 

In tutto, comunque, gli enti interessati dal censimento sono piu' di 200mila.

 

Sul Sole 24 Ore in edicola venerdì 16 ottobre ulteriori dettagli e approfondimenti.

Le Entrate «rafforzeranno ulteriormente l'impegno che gli uffici periferici stanno già profondendo per divulgare il più possibile la conoscenza dell'onere della presentazione del modello di comunicazione. Tale sforzo sarà contemporaneamente profuso anche dall'Agenzia per le Onlus, dal Forum e dalle rappresentanze delle Associazioni di categoria, anche con momenti di confronto con le Direzioni regionali delle Entrate».

In questa direzione si sta muovendo anche CSVnet che ha stretto un accordo con i Caf delle Acli per garantire a tutte le associazioni l'accesso gratuito al servizio di consulenza per la compilazione e l'invio dei questionari. I cosi sono a carico della rete dei centri. "CSVnet considera le soluzioni individuate un significativo passo avanti, ed auspica che siano completate da interventi normativi di modifica dell'Art. 30 e della relativa circolare esplicativa" ha affermato Marco Granelli, presidente di CSVnet. Il Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato sta già operando al fianco di tutta la rete dei CSV per fornire un sostegno concreto e gli strumenti più opportuni per aiutare le Organizzazioni di Volontariato non iscritte ai Registri Regionali a compilare il modello e fornire le informazioni richieste in modo corretto. Le Organizzazioni di Volontariato iscritte ai Registri Regionali , grazie ad un emendamento sostenuto da CSVnet nello scorso gennaio, sono state escluse dall'obbligo della comunicazione. 15 ottobre 2009